I diritti non sono scontati. L’aborto è a rischio. L’educazione sessuale nell’epoca di Youporn e Only fans è più utile che mai. Il patriarcato è ancora qui ed è all’origine di una oppressione delle donne dilagante che arriva fino alla femminicidio. Serena Dandini ti fa capire tutto questo col sorriso anche grazie a un romanzo che è musica leggerissima: "C’era la luna" (Einaudi). Un salto nella storia ma anche in quel periodo della nostra vita in cui ci sembra di poter essere tutto, di volere e potere tutto. Dal 67 al 69 un’adolescente alta un po’ goffa e molto simpatica che ci ricorda tanto l’autrice scopre l’amicizia, l’amore e il sesso, ma anche le manifestazioni, la violenza, un’atmosfera che si faceva sempre più cupa e che è sfociata nella strage di piazza fontana nel 69 e poi negli anni di piombo. "La perdita dell’innocenza", la chiama Dandini. Eppure era anche l’era dei sogni realizzati. Nel 69 si arrivava sulla Luna e seguirono anni di grandi conquiste, come la legge sul diritto all’aborto e la liberazione delle donne da leggi maschiliste come il delitto d’onore. La scrittrice ci racconta perché ha sentito il bisogno di ricordare oggi quell’energia in un momento in cui vede giovani disorientati e molti "fascisti", "non quelli col fez ma quelli che non comprendono e accettano le differenze". L’incontro con l’ideatrice delle tv delle ragazze è anche l’occasione per parlare di televisione, Rai e comicità.
Intervista di Giulia Santerini. Montaggio Cinzia Comandè e Lorenzo Urbani
"Metropolis Extra, qualcosa di personale", la serie nata per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica