“Stamattina le votazioni sono state fatte dai colleghi che ho ringraziato pubblicamente perchè è grazie a loro che cerco sempre di migliorare, sfidandoci ogni domenica sui campi si cerca sempre di migliorarsi – le parole di Inzaghi – Poi tifosi e società sanno qual è il lavoro che svolgo, mi sento apprezzato, sto molto bene all’Inter, la mia famiglia sta bene a Milano, bisogna continuare sapendo che, come è giusto che sia, gli allenatori vengono giudicati ogni 72 ore”.
Inzaghi ha ringraziato poi “lo staff, la dirigenza, la proprietà, i giocatori che sono la parte essenziale di tutto. Adesso ci saranno gli ultimi tre mesi, non sto qui a dire le partite che dobbiamo fare, saranno tante, ma sarà molto emozionante, ogni tre giorni avremo partite durissime, sia in Italia che in Europa, ma volevamo essere in questa situazione alla fine di marzo a giocarci tutto, ce la giocheremo con tantissimo entusiasmo”.
Dal tecnico nerazzurro anche una battuta sull’esonero di Motta alla Juve: “E’ un collega che stimo, ci siamo incontrati tante volte. E’ capitato, mi dispiace per lui perchè lo stimo come allenatore e soprattutto come persona, penso che ritornerà molto velocemente perchè è un allenatore veramente bravo”.
Battuto da Inzaghi, Gasperini – che in giornata ha ricevuto anche il premio Bearzot – si è consolato con la “Panchina d’oro Speciale” per aver trionfato nell’Europa League 2023-24 alla guida dell’Atalanta. “Chiaramente quando fai un risultato così non può essere merito solo dell’allenatore, ma di tutti, staff, società – ha dichiarato sul palco – ma soprattutto di una città, per Bergamo è stato qualcosa di straordinario, mi viene in mente la gioia, la festa, è stato un percorso fantastico che mai ci saremmo aspettati”.
Al terzo riconoscimento nell’ambito della Panchina d’Oro (“ne ho vinta una anche in Serie B col Genoa, ma l’ultima è sempre la più bella, arriva per un risultato davvero straordinario”), Gasperini è stato anche interpellato sul suo futuro. “Io sto molto bene dove sono, poi in tutte le cose c’è un inizio e una fine. L’inizio si sa, la fine no, ma adesso noi viviamo di presente, il presente è che ci sono partite molto difficili per tutte le squadre, devo dire che è un campionato bellissimo”. Il tecnico ha poi scherzato sulla petizione lanciata da alcuni tifosi nerazzurri che vorrebbero creare una statua in suo onore: “Direi di aspettare. Io mi metto in fila, in coda. Ho intenzione di aspettare ancora molto”, ha commentato ridendo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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