Danno tutto quello che hanno. Vestiti che non usano più, giocattoli, scarpe, coperte. Ma i beni di cui più si ha bisogno sono cibo e medicinali. In una sola mattinata sono state oltre 30 le persone che si sono recate nella sede dell’associazione siciliana Medullolesi spinali di via Evangelista di Blasi a Palermo, centro racconta di beni da spedire al confine tra Polonia e Ucraina. Già oltre sette bancali di medicinali, garze, abiti per donne e bambini e generi di prima necessità sono stati caricati sui camion in direzione Bagheria per lo smistamento. Oltre un centinaio i centri di raccolta ufficiali in tutta la Sicilia, da Patti a Trapani, Agrigento e Ragusa. Ma buona parte delle donazioni sono gestite da casa di privati e famiglie, ormai diventate punti di riferimento in piccoli borghi e paesi dell’entroterra. Questa mattina anche l’accordo con la Protezione Civile regionale che metterà a disposizione dei camion, con il pagamento esclusivo del gasolio, per il trasporto in Ucraina. "Stiamo attivando anche dei corridoi umanitari per portare donne e bambini profughi – dice Viktoriya Prokovych, presidente dell’associazione Forum Ucraina – non dormo da giorni, la mia famiglia è sotto le bombe, costantemente in pericolo. Ma non posso che ringraziare la Sicilia intera perché mi sento dentro una grande famiglia al lavoro per la pace". .di Marta Occhipinti