Roma, 26 apr. (askanews) – Una campagna per raccontare le difficoltà che incontrano ogni giorno le donne che soffrono di endometriosi. Attraverso tre video, realizzati insieme a OEJ Agency, la Fondazione Italiana Endometriosi (FIE) lancia un messaggio forte di sensibilizzazione contro tutti i pregiudizi e gli ostacoli che oltre tre milioni di donne in Italia sono costrette ad affrontare quotidianamente, nei più svariati contesti sociali, a partire dalla famiglia e dal lavoro, a causa della loro malattia.
Una malattia che troppo spesso genera luoghi comuni e giudizi sbagliati che finiscono per "paralizzare" ancora di più la persona che soffre di endometriosi, portandola a non agire e a chiudersi in se stessa. I video, che saranno diffusi a partire dal 26 aprile sui canali social della Fie e all interno della community ufficiale che conta oltre 42mila iscrizioni, riportano numerose testimonianze di donne affette da endometriosi e di chi vive a stretto contatto con loro. Testimonianze di donne ma anche di uomini – padri, mariti, fidanzati, amici -, interrotte da voci senza corpo che impediscono a chi parla di raccontare la propria esperienza.
Endometriosi come malattia invisibile, una malattia difficile da comprendere per chi non ne è vittima e che genera spesso giudizi superficiali o veri e propri pregiudizi e comportamenti discriminatori. Le donne che soffrono di endometriosi spesso sono penalizzate due volte: dalla malattia e dal contesto socio-culturale. Per questo, è il senso della campagna, è importante diffondere quanto più possibile la conoscenza di questa malattia, sostenere la ricerca con il 5×1000 e invitare le istituzioni a effettuare azioni concrete a sostegno delle donne che devono convivere con questa invisibile patologia invalidante, per cui ad oggi non ci sono cure ma solo terapie.
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