"Quando ho visto i carri sfilare per Bergamo ho provato un vuoto e tanto dolore. Sembrava un film: la città era silenziosa e si sentivano solo le sirene che rimbombavano". È una delle testimonianze raccolte a Bergamo a un anno da quelle immagini che sconvolsero il mondo intero: i carri militari lungo via Borgo Palazzo carichi di bare da portare altrove perché in città non c’era posto per tutti tante erano le vittime, la chiesa del cimitero monumentale trasformata in deposito e le terapie intensive e sub-intensive straripanti di pazienti. Per chi ha vissuto quello strazio, una cicatrice che rimarrà per sempre .di Edoardo Bianchi e Paolo Berizzi
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